Lo sapevi che le donne sono state grandi inventrici ma il merito è stato spesso attribuito agli uomini?
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- Pubblicato: Domenica, 27 Settembre 2026 09:46
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Quando si parla di grandi invenzioni, i nomi che restano nella memoria collettiva sono quasi sempre maschili.
Quando si parla di grandi invenzioni, i nomi che restano nella memoria collettiva sono quasi sempre maschili. Ma dietro molte di queste storie si nasconde un meccanismo preciso: donne che hanno progettato, brevettato o dato forma a idee poi attribuite ad altri — mariti, colleghi, semplici conoscenti che si sono trovati, per legge o per convenienza, nella posizione di poterle firmare.
Nel nuovo articolo della rubrica Lo sapevi che... raccontiamo quattro storie che rendono visibile questo meccanismo:
- Margaret Knight, che dovette portare in tribunale l'uomo che le aveva rubato il progetto di una macchina per sacchetti di carta;
- Sybilla Masters, il cui brevetto fu registrato a nome del marito perché la legge inglese non riconosceva alle donne sposate personalità giuridica autonoma;
- Elizabeth Magie, la vera ideatrice del gioco da tavolo diventato Monopoly, il cui nome è stato cancellato dalla storia del board game più venduto al mondo;
- Hedy Lamarr, la cui invenzione — oggi alla base di Wi-Fi, Bluetooth e GPS — fu accantonata dalla Marina statunitense e riconosciuta solo decenni più tardi.
Quattro vicende diverse, una stessa causa: la discriminazione in quanto donne. E uno stesso interrogativo, che l'articolo lascia aperto — quante altre storie come queste non sono mai state ritrovate.
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