Le nuove eroidi, nuove versioni del mito raccontate da otto grandi autrici italiane.

Sin dalle scuole elementari l’epica ci pone, bambini e bambine, di fronte allo studio dei miti. E i miti, ci insegnano, servono a leggere la realtà.

Categorie e allegorie per interpretare l’universo umano e le sue passioni: storie e leggende, tragedie e struggimenti che soprattutto la psicanalisi ha legato indissolubilmente alle debolezze e alle contraddizioni degli uomini.

Degli uomini e ben poco delle donne. Perché le donne della mitologia rappresentano, ma non esistono in quanto loro stesse: sono la bellezza, la pazzia, l’attesa.

Sono il contesto, la cornice di un mondo nel quale l’eroe, invece, è chiamato costantemente a misurare se stesso.

 

Nelle Heroides di Ovidio le eroine del mito si rivolgevano con devozione, struggimento e dolore ai loro mariti e compagni lontani, fuori, nel mondo, intenti a dimostrare la loro virtù con imprese nobili e importanti, impegnati in guerra o sfidando i limiti della specie umana.

Le epistole ovidiane assumono la forma di litanie e lamenti domestici di donne abbandonate, tradite o ingannate dall’uomo che invece vive, agisce e modifica il mondo.

Le nuove eroidi copertina

Questa è una delle grandi differenze sulle quali il femminismo ha incentrato per anni, studio e ricerca.

Simone de Beauvoir nel suo il Secondo sesso scriveva della donna radicata al suo focolare domestico, che finisce per amare nell’ossessione, perché quello è l’unico angolo di mondo sulla quale le è concesso di avere presa.

Ulisse sfida le colonne d’Ercole e il Ciclope, Penelope a casa lo aspetta tessendo la sua tela.

La mitologia ci offre storie intense e universali, sospese nell’eternità ma nella quale le donne non hanno consapevolezza né potere sul proprio universo.

Le nuove Eroidi, sovvertono questa legge, cambiano il mito e diventano protagoniste della loro narrazione e quindi artefici del proprio destino.

È l’altra versione dei fatti, quella delle donne: di Medea, di Fedra, di Elena, Penelope e le altre. La versione che il mito non racconta e non vede.

Significativo è che a dar voce a queste donne siano altre donne.

Michela Murgia con la versione di Elena, Valeria Parrella con quella di Didone, Antonella Lattanzi con quella di Fedra e Teresa Ciabatti con quella di Medea e di seguito tutte le altre versioni.

Ogni penna racconta il punto di vista di una delle otto eroine, e il mito di ognuna, trasportato nella tragedia del mondo contemporaneo ci restituisce comunque l’universalità dei temi della mitologia, una mitologia dell’oggi e della quotidianità.

Così Ero affronta un viaggio disperato nel Mediterraneo e Penelope è una cuoca nella nave di una Ong; Fedra è nell’aula di un tribunale e Laodamia è impegnata in una chat erotica col suo amante.

In questa antologia la mitologia non è nient’altro che se stessa: la narrazione delle piccole e grandi tragedie umane, reinterpretate nella nostra quotidianità e non al tempo degli dei dell’Olimpo, ma a riprendersi il diritto di agire sono le donne.

Le donne che fanno la loro storia e quella di tutte le altre, quelle che l’hanno già fatta, quelle che la faranno: per l’otto marzo che è stato e per quello che sarà LOTTO MARZO…E SEMPRE!

 

Silvia Saccoccia

 

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Il volume raccoglie le biografie delle donne votate nel contesto del progetto social #leviedelledonnemarchigiane promosso dall’Osservatorio di Genere e accolto dal Consiglio delle donne del Comune di Macerata al fine di recuperare la memoria di donne del passato protagoniste della società marchigiana e ad oggi proposte come meritevoli di intitolazioni di vie e spazi pubblici delle città delle Marche.   

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Il volume restituisce i risultati delle attività realizzate nell’ambito del progetto FAMI-450 La lingua per l’inclusione sociale e la cittadinanza. Percorsi di insegnamento e apprendimento dell’Italiano L2 per soggetti vulnerabili nelle province di Fermo e Ascoli Piceno

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Il volume raccoglie i contributi di 12 donne che hanno partecipato all'iniziativa social Donne di Testa lanciata dall'Osservatorio di Genere e accolta da CGIL, CISL e UIL, dalla Commissione per le Pari opportunità tra uomo e donna della Regione Marche e dal Consiglio delle donne di Macerata al fine di rimettere in circolo il sapere femminile in diversi ambiti con uno sguardo alle tematiche di genere.

 

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L'e-book Gates No Frontiers è uno degli output del progetto Walls and Integration: Images of Europe building Wai, presentato dal Comune di Macerata nell'ambito del  programma Europa per i cittadini, approvato dalla Commissione Europea e finanziato con un importo di 100.000 euro (cod. progetto 562858-CITIZ-1-2015-1-IT-CITIZ-REMEM - CUP I251I15000070001).

L'e-book così come tutte le altre attività di WAI sono state finanziate e rese possibili dal programma europeo Europa per i cittadini.

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Categoria: E-book
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Gates No Frontiers is one of the outputs of Walls and Integration: Images of Europe building (WAI), a project, presented by the Municipality of Macerata (Comune di Macerata) of within the Europe for Citizens Program and approved by the European Commission. It gained funding for one hundred thousand Euros (project code 562858-CITIZ-1-2015-1-IT-CITIZ-REMEM - CUP I251I15000070001).

The e-book collects the materials, the pictures and the results of the research for the travelling exhibit, "Gates no frontiers"!

This e-book, realized for the WAI project, are freely downloadable from the WAI website!

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