Sulle vie della parità nelle Marche è arrivato alla quarta edizione.
Il concorso Sulle vie della parità nelle Marche è parte del concorso nazionale Sulle vie della parità (Edizione VIII) promosso da Toponomastica femminile con la partecipazione e il patrocinio di numerose realtà nazionali (istituzioni e associazioni).
Il presente bando regionale, alla sua quarta edizione, è indetto dall'Osservatorio di Genere in collaborazione con l'ATS n. 15, il Sistema Museale dell'Università di Camerino, Settenove edizioni, CGIL Marche, CISL Marche e UIL Marche.
Questa edizione ha il patrocinio dell'USIGRai.
Sulle vie della parità nelle Marche è realizzato con la sponsorizzazione di Coop Alleanza 3.0.
Scarica la scheda docente (DOC / PDF)
La scadenza del concorso è stata prorogata al 28 febbraio 2021
il motivo è dovuto essenzialmente al fatto che l'Ambito Territoriale Sociale n. 15 è entrato a far parte a pieno titolo dei partner con cui l'associazione culturale Osservatorio di Genere organizza ormai da 4 anni questa iniziativa.
L'ingresso nel partenariato dell'ATS n. 15 ha comportato la seconda importante novità che riguarda essenzialmente le scuole della primaria e della secondaria di I e II grado della provincia di Macerata per le quali sono previsti tre premi consistenti in un contributo di € 300,00 ognuno da spendere in materiale scolastico.
L’associazione Osservatorio di Genere, in linea con quanto previsto dal bando nazionale indetto da Toponomastica femminile, si pone tre obiettivi fondamentali:
- dare visibilità alle donne in tutti gli spazi pubblici;
- diffondere l’uso di un linguaggio non sessista;
- promuovere percorsi educativo-didattici attenti alle differenze di genere volti a contrastare atteggiamenti non corretti verso le donne e la società.
A chi è rivolto?
Rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei e agli enti di formazione, il concorso è finalizzato a riscoprire e valorizzare, attraverso percorsi spaziali e temporali, fisici, ludici, artistici e narrativi, il contributo offerto dalle donne alla costruzione della società.
Il concorso si articola in tre diverse sezioni che hanno tutte come temi trasversali la cittadinanza attiva, la partecipazione e la legalità.
L’obiettivo è promuovere tra le nuove generazioni un approfondimento del testo costituzionale sui diritti umani e sul diritto all’istruzione a partire dall’impegno di figure femminili significative.
Sezione A Cittadinanza attiva – consegna 31 gennaio 2021 prorogato al 28 febbraio 2021
Sezione B Narrazioni – consegna 31 gennaio 2021 (Riservato a biennio e triennio della scuola superiore e agli atenei) prorogato al 28 febbraio 2021
Sezione C Percorsi di legalità e partecipazione – consegna 31 gennaio 2021 prorogato al 28 febbraio 2021
Il carattere trasversale della toponomastica e dell’analisi del territorio offre numerose opportunità didattiche di integrazioni interdisciplinari e nel contempo permette a bambine e bambini, a ragazze e ragazzi di sviluppare forme di cittadinanza attiva e di partecipazione alle scelte di chi amministra la città, nel rispetto dei valori dell’inclusione.
Il nome e lo spazio in cui si vive, infatti, coniugano l’astrazione del nome con la concretezza dei luoghi fisici, mettendo in evidenza che uno spazio fisico può in molte occasioni assumere valore simbolico.
Considerando l'emergenza epidemiologica ancora in atto, si offre la possibilità alle/ai docenti di lavorare con le proprie classi su questi temi in modalità a distanza e/o outdoor, utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dalla rete e dalle nuove tecnologie.
Linee Guida
Visibilità. Rendere visibili le donne nello spazio pubblico è fornire modelli di identificazione autorevoli a bambine e ragazze, promuovere la crescita dell’autostima femminile e del riconoscimento reciproco, favorire lo sviluppo di tante forme di cittadinanza attiva e di partecipazione alle scelte di chi amministra la città.
Linguaggio. “Senza nome non esisti”: nella ricerca della visibilità per la storia e le azioni delle donne, si chiede attenzione al linguaggio, attraverso un opportuno e corretto uso della grammatica e dell’educazione a parole rispettose di ogni differenza e “non ostili”.
Ambiente. “Comprendere i concetti del prendersi cura di sé, della comunità, dell’ambiente… per essere consapevoli che i principi di solidarietà, uguaglianza e rispetto della diversità sono i pilastri che sorreggono la convivenza civile e favoriscono la costruzione di un futuro equo e sostenibile” (Legge 2019/92). Basilari sono la formazione e la valorizzazione di atteggiamenti rispettosi dell’ambiente che, partendo dal periodo di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, si intreccino con riflessioni sul corpo, le relazioni, la cura, la città che vogliamo e il ruolo delle donne in questo.
Si potrà utilizzare la tipologia espressiva preferita (saggio, prodotto multimediale, graphic novel, progetti artistici, espositivi o di spettacolo…).
Scuole/atenei/enti di formazione inoltreranno i lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente agli indirizzi mail e nei tempi indicati in ogni singola sezione.
Del materiale multimediale, caricato in rete dalle singole scuole, sarà spedito il solo link.
L’invio di eventuale materiale fisico, qualora necessario, avverrà per mezzo posta ordinaria all’indirizzo che verrà comunicato via mail, a richiesta, sezione per sezione.
Le/i docenti referenti sintetizzeranno l’attività svolta in una breve relazione (circa 2.000 battute) da inserire nella scheda didattica allegata al presente bando, che andrà compilata in ogni sua parte.
Il Comitato organizzatore regionale, a cui parteciperanno anche Maria Pia Ercolini (Toponomastica femminile), Ilaria Canali (Rete Nazionale Donne in Cammino) e Roberta Balzotti (CPO USIGRai), valuterà i lavori pervenuti, tenendo conto delle fasce di età.
Premiazione
Le scuole vincitrici saranno comunicate in una conferenza stampa l'8 marzo mentre la cerimonia di premiazione finale di tutte le sezioni avrà luogo nel mese di maggio 2021 in presenza, se possibile, altrimenti in videoconferenza.
Le scuole marchigiane vincitrici saranno premiate anche a Roma presso il Polo Didattico di via Principe Amedeo – Università Roma Tre, in presenza, se possibile, altrimenti in videoconferenza.
In questo caso le/i docenti potranno richiedere un attestato di partecipazione alla giornata di premiazione, rilasciato dalla Società italiana delle Storiche (SIS), ente accreditato dal Miur per la Formazione Docenti ai sensi della D.M. 170/2016.
Singoli, gruppi e classi vincitrici riceveranno diplomi di merito, libri e/o premi degli sponsor (che saranno indicati in un secondo momento).
Per adesioni e informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
SEZIONE A – Cittadinanza attiva
consegna 28 febbraio 2021
L’attività relativa a questa sezione ha caratteristiche di storytelling e consiste in interviste e testimonianze, ricerca di fonti riservate e private, in registri anagrafici e archivi fotografici, da cui far emergere figure femminili attive nella cultura e nella vita cittadina, e proporre alle amministrazioni locali una loro intitolazione nei luoghi pubblici.
I lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente vanno inviate: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Le migliori opere saranno pubblicate sulla rivista Vitamine vaganti, in uno speciale numero mensile dedicato alle scuole e sul sito dell'Osservatorio di Genere in una pagina dedicata.
SEZIONE B – NARRAZIONI
Scrittura creativa in collaborazione con il Premio Italo Calvino
consegna 28 febbraio 2021
Questa sezione segue quanto previsto dal concorso Nazionale “Sulle vie della parità” in collaborazione con il Premio Italo Calvino. Per maggiori informazioni si rimanda perciò al bando nazionale.
Finalità. Stimolare la creatività e l’immaginazione delle/dei giovani sulle tematiche di parità per indurre una riflessione sulla necessità del rispetto dell’altro/a, indipendentemente dal sesso, dall’etnia, dalle capacità personali e dalla provenienza socio-culturale e geografica.
In tal modo si intende dare spazio a una cultura che, nella consapevolezza del contributo di ogni persona al vivere sociale, sia aperta alla rivalutazione del femminile contribuendo a prevenire la violenza di genere.
Destinatari/e. Esclusivamente allieve e allievi del biennio e del triennio della scuola secondaria superiore o iscritte/i a una facoltà universitaria. I racconti dovranno essere inviati attraverso le istituzioni di appartenenza o le/i docenti referenti.
Prodotto. Sulla base degli incipit forniti da scrittrici e scrittori del Premio Calvino, ogni concorrente produrrà un racconto breve (massimo 10.000 battute spazi compresi) sul tema “La memoria delle donne - Le donne nella memoria”.
I racconti non dovranno superare il numero di 4 per ogni classe delle scuole superiori (non più di uno per ogni incipit). Ogni docente universitaria/o potrà inviare un massimo di 4 racconti.
Le opere – esclusivamente in formato doc, docx, odt o rtf e accompagnate dalla scheda docente – dovranno essere inviate a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Premiazione. Una prima premiazione, organizzata da Toponomastica femminile e dal Premio Calvino, avrà luogo nel mese di marzoa Torino (data e luogo verranno comunicate in seguito); vincitori e vincitrici parteciperanno, inoltre, alla premiazione nazionale romana.
I migliori lavori saranno pubblicati sulla rivista Vitamine vaganti e/o su altri supporti cartacei o digitali.
La memoria delle donne. Le donne nella memoria
Incipit
1.
“Ah certo che puoi vivere anche così. Senza sapere davvero da dove arriva la libertà che hai. Libera di uscire da sola, con tutte le attenzioni, sicuro, attenta a dove metti la bicicletta, oppure tra un po’ l’automobile, se la strada da percorrere a piedi da sola è illuminata, se è una zona sicura, altrimenti trovi chi ti accompagna o cambi parcheggio, in effetti non siamo ancora libere del tutto. Vi abbiamo lasciato un po’ di lavoro da fare. Comunque puoi diventare quello che vuoi, giudice, astronauta, militare e chissà se è una conquista, rettrice all’università. Poi lo fanno in pochissime, perché rinunciate, al primo figlio, perché non ci sono i nidi, perché non vi danno il part-time. Perché sognate le cose sbagliate. Ma i diritti ci sono, sulla carta, la Carta costituzionale, ve li abbiamo conquistati uno a uno. Siete nate con i diritti e pensate che ci saranno sempre. Come l’aria. L’acqua. La libertà di parola. Ma non è così. È un attimo e ve li tolgono. Bisogna sapere, bisogna sapere quanto vale quello che abbiamo”.
“Dunque. Ma non è che avresti dei fatti da raccontare?”, chiede Adele.
“Fatti?”.
“Sì. Così sembra un po’ una predica. Se racconti qualcosa che hai visto è più facile farsi leggere. Mi piacerebbe una storia. Se ti ricordi”.
“Oh! Sicuro. Alla fine sono tutte storie, le nostre vite. Ascolta allora”.
Di Mariapia Veladiano
2.
Il professore di Storia è seduto alla cattedra a scrivere e non mi vede arrivare. Quando gli rivolgo la parola solleva la testa di scatto.
È il primo a cui faccio la domanda.
Capisco subito che l’ho messo in difficoltà perché aggrotta le sopracciglia e mi fissa con astio. So cosa sta facendo. Anche mio nonno, che ha insegnato quarant’anni, usa la stessa strategia. Se non è in grado di dare una risposta, cerca di insinuare l’idea che la sua esitazione dipenda dalla stupidità dall’interlocutore. Lo fa con me, con mia madre e con mia sorella. Con mio fratello, mai. Con mio fratello accetta il confronto.
Io però ho deciso che non mi faccio incastrare. Non abbasso lo sguardo, gli occhi avvitati ai suoi. Del resto io sono in piedi, lui seduto. La gerarchia dei dislivelli gioca a mio favore.
Ho fatto una domanda sul passato e non mi muovo da qui fino a quando non ottengo una risposta. Se la risposta non arriva, lui dovrà tornare a casa sapendo che è colpa sua. E maledirmi come la sputasentenze che gli ha rovinato la giornata.
Di Emanuela Canepa
3.
Io la conoscevo la signora, cioè, era una figura del terrazzo, del cortile, del portoncino d’ingresso. Io le dicevo “Buongiorno” e lei rispondeva “Buongiorno a te, gioia!”. Questo per tanti anni, adesso non c’è più, e con lei se n’è andato quel “gioia” e un po’ di me stesso bambino, perché oggi nessuno saluta più così, con quella specie di speranza quotidiana.
Di Antonio Bortoluzzi
4.
Non era una foto ma un ritaglio di giornale ingiallito e dai bordi smangiati infilato tra le pagine dell’album. Capitava sempre più raramente che sua nonna si avventurasse nel viale dei ricordi. Quelle vecchie foto sembravano l’unico antidoto che arginava per qualche ora (quando andava bene) l’Alzheimer. Per questo cercava di portare pazienza e quando la nonna gli chiedeva un album, lui ne prendeva uno dal mucchio e lo sfogliavano insieme.
Nel ritaglio di giornale c’era l’immagine di una ragazza che faceva roteare un reggiseno, la gonna sfrangiata a danzarle attorno alle gambe nude. Il volto non doveva essere nitido nemmeno all’epoca e ora era tutto sfuocato, ma quella massa di capelli ricci gli era familiare. «Nonna? E questo?» chiese trattenendo una risata.
Di Adil Bellafqih
SEZIONE C – PERCORSI DI LEGALITÀ E PARTECIPAZIONE
consegna 28 febbraio 2021
La sezione prevede libere tipologie di lavoro, frutto di ricerca storica e di analisi territoriale che includano almeno una proposta di intitolazione di uno spazio pubblico (via, piazza, giardino, rotonda, marciapiede, cortile, aula…) e l’integrazione di materiale fotografico e cartografico che consenta di riconoscere i luoghi prescelti.
Le classi impegnate nella ricerca-studio saranno stimolate a sviluppare il lavoro in modo autonomo, critico e responsabile, scegliendo tra uno dei seguenti percorsi:
C1. PERCORSI E CAMMINI NELLA RESISTENZA
In collaborazione con Rete Nazionale Donne in Cammino
consegna 28 febbraio 2021
Le scuole di ogni ordine e grado sono invitate a elaborare dei progetti di creazione di itinerari in natura o in ambiente urbano ‒ della lunghezza di minimo 5 e massimo 25 km ‒ che dovranno ripercorrere i passi, sia in senso immaginifico che reale (laddove possibile), delle partigiane marchigiane che nella nostra Regione parteciparono attivamente alla Resistenza.
Visto che nel mondo dei cammini solo quattro hanno un nome femminile e pochissimi sono i percorsi ideati dalle donne, si attribuirà al percorso proposto il nome della partigiana la cui storia è stata ricostruita.
Nell’opera di tracciatura del percorso la scuola potrà richiedere aiuto alle Guide Ambientali Escursionistiche presenti nel territorio (ad esempio la cooperativa Risorse) e/o alla Rete Nazionale Donne in Cammino.
Il gruppo classe potrà condurre un’uscita scolastica sul sentiero individuato, elaborare il tracciato su una mappa, indicare le motivazioni della scelta del percorso e della donna a cui lo si vuole intitolare, descrivere e documentare il cammino con l’ausilio di fotografie. Nell'impossibilità di poter effettuare l'uscita a causa dell'emergenza epidemiologica la scuola potrà tracciare il percorso utilizzando le risorse messe a disposizione dalle nuove tecnologie (app o programmi dedicati).
Le più interessanti narrazioni descrittive dell’itinerario, in cui emerga anche il legame con la figura femminile cui è dedicato, saranno pubblicate saranno pubblicate sulla testata giornalistica on-line Vitamine vaganti e/o su altri supporti cartacei o digitali.
A completamento del progetto la Rete Nazionale Donne in Cammino realizzerà una mappa con tutti i nuovi sentieri realizzati da pubblicare su un sito ad hoc e sul sito dell'Osservatorio di Genere.
I lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente vanno inviate a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
C3. PERCORSI DI VITA E DI LAVORO
consegna 28 febbraio 2021
I gruppi partecipanti svilupperanno il proprio elaborato producendo ricerche territoriali, documentarie e fotografiche, sul lavoro femminile, passato e presente, con una particolare attenzione alla ricerca di attività lavorative innovative e significative della contemporaneità (blogger, influencer, social-media manager, e-commerce, ecc.), utilizzando modalità espressive letterarie, multimediali o miste e corredando la ricerca di bibliografia ed eventuali testimonianze orali e scritte. Inoltre particolare attenzione sarà rivolta agli elaborati che prenderanno in considerazione attività femminili svolte nel campo delle STEM. Si tenga presente che in Italia infatti la percentuale di donne che occupano posizioni tecnico-scientifiche è tra le più basse dei Paesi Ocse: il 31,7% contro il 68,9% di uomini e solo il 5% delle 15enni italiane aspira a intraprendere professioni tecniche o scientifiche.
Gli elaborati più interessanti saranno pubblicati saranno pubblicate sul sito dell'Osservatorio di Genere in una sezione dedicata e/o su altri supporti cartacei o digitali.
I lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente vanno inviate a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.