Lo sapevi che le donne sono state grandi inventrici ma il merito è stato spesso attribuito agli uomini?

Donne al lavoro

Quando si parla di grandi invenzioni, i nomi che restano nella memoria collettiva sono quasi sempre maschili.

Quando si parla di grandi invenzioni, i nomi che restano nella memoria collettiva sono quasi sempre maschili. Ma dietro molte di queste storie si nasconde un meccanismo preciso: donne che hanno progettato, brevettato o dato forma a idee poi attribuite ad altri — mariti, colleghi, semplici conoscenti che si sono trovati, per legge o per convenienza, nella posizione di poterle firmare.

Nel nuovo articolo della rubrica Lo sapevi che... raccontiamo quattro storie che rendono visibile questo meccanismo:

  • Margaret Knight, che dovette portare in tribunale l'uomo che le aveva rubato il progetto di una macchina per sacchetti di carta;
  • Sybilla Masters, il cui brevetto fu registrato a nome del marito perché la legge inglese non riconosceva alle donne sposate personalità giuridica autonoma;
  • Elizabeth Magie, la vera ideatrice del gioco da tavolo diventato Monopoly, il cui nome è stato cancellato dalla storia del board game più venduto al mondo;
  • Hedy Lamarr, la cui invenzione — oggi alla base di Wi-Fi, Bluetooth e GPS — fu accantonata dalla Marina statunitense e riconosciuta solo decenni più tardi.

Quattro vicende diverse, una stessa causa: la discriminazione in quanto donne. E uno stesso interrogativo, che l'articolo lascia aperto — quante altre storie come queste non sono mai state ritrovate.

 

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"E-MOVEO: da Dentro a Fuori": un laboratorio sulle emozioni contro la violenza

Laboratorio E-moveo

A Loreto bambini, bambine, ragazzi e ragazze del Centro Estivo ACLI Costabianca sperimentano le emozioni tra arte e fiducia reciproca

Il laboratorio E-MOVEO dell'Osservatorio di Genere di Macerata è stato messo a disposizione della comunità in risposta a un bisogno espresso dal Centro Estivo ACLI Costabianca dopo il femminicidio di Luigia Fortunato. In questa occasione il focus è stato sul linguaggio artistico. L'attività messa in campo, condotta da Claudia Santoni, Aurora Carassai e Giada Cipolloni, ha coinvolto bambine e bambini 8-13 anni; a conclusione, focus group e gruppo d'ascolto per educatrici ed educatori 15-17 anni.

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Le Marche sulle vie della parità compie dieci anni: pubblicato il bando della X edizione

Nuovo bando Le Marche sulle vie della parità

Le Marche sulle vie della parità compie dieci anni

L'Osservatorio di Genere annuncia la pubblicazione del bando della X edizione di «Le Marche sulle vie della parità», il concorso didattico regionale dedicato alla toponomastica femminile, promosso in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, ATS 15 Macerata, l'Università di Camerino e il suo Sistema museale, Settenove edizioni, CGIL Marche, CISL Marche e UIL Marche, con il sostegno di Coop Alleanza 3.0. Il concorso è parte della XIV edizione del progetto nazionale Sulle vie della parità, promosso da Toponomastica femminile.

Dieci anni di attività hanno coinvolto centinaia di classi e prodotto decine di intitolazioni reali nel territorio marchigiano: aule, giardini, laboratori e spazi pubblici restituiti alla memoria di donne che hanno lasciato un segno nella scienza, nel lavoro, nella cultura, nella politica, nella Resistenza, nello sport. La X edizione raccoglie questa eredità e la rilancia attorno a un tema che ne è insieme la sintesi e l'interrogativo aperto.

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Lo sapevi che...? L'educazione sessuo-affettiva a scuola è uno strumento per prevenire la violenza di genere

Educazione sessuo-affettiva

È online il nuovo articolo della nostra rubrica Lo sapevi che?, dedicata all'approfondimento di temi che intrecciano diritti, educazione e prospettiva di genere.

In questo articolo affrontiamo una domanda che ci viene posta spesso, e che merita una risposta articolata: l'educazione sessuo-affettiva può davvero contribuire alla prevenzione della violenza di genere?

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Lo sapevi che? Le donne ci sono sempre state.

Donne STEM

Perché i libri di testo non le raccontano?

Scienziate le cui scoperte sono state attribuite ad altri. Attiviste che hanno guidato movimenti storici. Artiste che hanno innovato linguaggi e generi. Pensatrici che hanno messo in discussione l'ordine esistente.

Eppure, sfogliando i manuali scolastici, di tutto questo rimane pochissimo.

Nel nuovo articolo della rubrica Lo sapevi che? esploriamo come il sapere scolastico abbia a lungo privilegiato uno sguardo parziale — e come questo contribuisca a rafforzare gli stereotipi di genere, facendoli apparire "naturali".

Ma esploriamo anche chi sta cambiando le cose: le studentesse e gli studenti che, attraverso il Concorso Didattico "Le Marche sulle Vie della Parità", hanno scelto di raccontare proprio le "grandi assenti" dei manuali.

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Strade Nuove: a Pollenza una passeggiata per le vie delle donne marchigiane

Strade nuove

Domenica 15 marzo si è svolta a Pollenza (MC) Strade Nuove, una passeggiata letteraria per le vie e le piazze del centro storico alla scoperta delle biografie di alcune protagoniste della storia marchigiana. Un progetto che nasce da un lavoro che portiamo avanti da anni: restituire visibilità alle donne che hanno fatto la storia di questo territorio, partendo dalla convinzione che la memoria sia un atto politico.

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