Arte contro la violenza

Il 22 Novembre l’Osservatorio di Genere è stato allo stabilimento HUGO BOSS Shoes & Accessories Italia di Morrovalle

Il nostro team di artiste ha realizzato un laboratorio dedicato al linguaggio sessista e al contrasto alla violenza di genere. 

Abbiamo incontrato tutta l’azienda: impiegate e impiegati, operaie e operai si sono messi in gioco e insieme abbiamo ragionato di comunicazione, patriarcato e stereotipi. 

 

Cosa abbiamo fatto?

Aurora Carassai, Ambra Ofelia Mora Del Moral e Laura Galetti hanno affrontato il tema del linguaggio sessista proponendo tre percorsi differenti:

  • il rapporto tra l’arte e il mondo dell’informazione;
  • il modo in cui i mass media ed i social media veicolano le informazioni a partire dalla contemporaneità;
  • il modo in cui il mondo dei videogames, a volte inconsapevolmente, produca discriminazioni - le giocatrici siano spesso costrette a nascondersi dietro a pseudonimi maschili - e contribuisca al consolidamento di immaginari maschilisti. 

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Il laboratorio

Dopo un primo momento introduttivo, è iniziato il laboratorio artistico vero e proprio nel quale ogni partecipante ha avuto a disposizione una mattonella di argilla sulla quale poter intervenire in diversi modi: frasi, parole, simboli, ecc… che raccontassero il linguaggio sessista attingendo o da esperienze personali o da frasi stereotipate sentite in altri contesti. 

Alla fine del percorso abbiamo avuto l’opportunità di fare un momento di restituzione: ogni  partecipante ha potuto illustrare cosa ci fosse dietro la rappresentazione della propria mattonella. Questo debriefing ha permesso ai partecipanti di condividere la propria esperienza e il proprio sentire permettendo uno scambio di emozioni e di sensazioni. 

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E poi?

L’ultimissimo step di questa esperienza sarà, il 14 dicembre 2023, l’installazione di un percorso di parole e immagini composto da tutte le mattonelle realizzate: posto all’ingresso dell’azienda rappresenterà la presa di coscienza e l’aumentata consapevolezza di ognuno circa la necessità di adottare un linguaggio più inclusivo e rispettoso delle differenze di genere.