Riceviamo e condividiamo la lettera aperta del Comitato Unico di Garanzia dell'università di Roma Tre, riguardo al barbaro assassinio di Sara Di Pietrantonio, giovane ragazza, studentessa dell'Ateneo.

Sara è stata uccisa e il suo corpo dato alle fiamme (ancora non si sa se fosse ancora viva oppure no, in quel momento) dall'ex fidanzato. Sara non era sola e non si trovava in un posto isolato, ma su una strada molto traffica di Roma. Ha chiesto aiuto, cercando di sfuggire al suo assassino, ma nessuna delle automobili passate di lì si è fermata. Si tratta del 55^  caso di femminicidio dall'inizio dell'anno; e l'ennesimo episodio di indifferenza e mancanza di coraggio civile, nella società italiana.

"Siamo rimasti addolorati da un evento tanto tragico che ci ha colpiti così da vicino.

Una nostra studentessa è stata uccisa con un gesto di violenza efferata e inaudita. A due giorni da questo terribile femminicidio, l'Ateneo di Roma Tre è vicino al dolore della famiglia e degli amici di Sara proclamando un minuto di silenzio che più di tante parole segna il rispetto e la profonda disperazione per la perdita di una giovane e splendida vita umana.

Ma un caso di violenza così grave che è già il 55^ dall'inizio dell'anno, richiama tutti noi a dedicare pensieri e azioni alla tutela delle donne e della loro incolumità nella nostra società.

Il CUG di Roma Tre si impegna ad aprire una riflessione all'interno dell'Ateneo orientata a trovare soluzioni per prevenire la violenza nei confronti delle donne che spesso si trovano sole ad affrontare minacce e maltrattamenti.

Dedichiamo a Sara e alla sua bellezza di giovane studiosa e amante del ballo e della musica, il nostro impegno per una società dove il femminicidio possa diventare una parola sconosciuta.

Il CUG di Roma TRE"

Sara è stata uccisa e il suo corpo dato alle fiamme (ancora non si sa se
fosse ancora viva oppure no, in quel momento) dall'ex fidanzato. Sara non
era sola e non si trovava in un posto isolato, ma su una strada molto
traffica di Roma. Ha chiesto aiuto, cercando di sfuggire al suo assassino,
ma nessuna delle automobili passate di lì si è fermata.