"...Non esistevo. Ero un fantasma. Vagavo nel vuoto. La gente si voltava dall’altra parte; come se non ci fossi. Osservava per un momento le ferite e poi basta, uno sguardo al di là della mia spalla e via. Non c’era niente da vedere. Nessuno mi guardava; giravano gli occhi da qualche altra parte, e ce li tenevano fissi. Potevo camminare per le strade, stare seduta in chiesa a sentire la messa, andare a fare la comunione. Potevo andare ad aprire la porta, salire sul treno, entrare nei negozi. Tanto nessuno mi vedeva. […] Mia madre mi guardava e non vedeva niente. Mio padre non vedeva niente, e gli piaceva quello che non vedeva. I miei fratelli non vedevano niente. Sua madre non vedeva niente. […] Nessuno mi vedeva. Stavo benissimo, ero a posto.[…] Vedevano la mano che teneva aperta la porta. Vedevano il piede che si provava la scarpa. Vedevano la bocca da cui uscivano le parole. Vedevano i capelli quando me li tagliavano. Ma non vedevano me. La donna che non c’era. La donna che non aveva niente che non andava. La donna che era a posto. La donna che sbatteva nelle porte. […] Cominciavo a vedere quello che vedevano gli altri. Niente. Tenevo gli occhi a terra. Non guardavo più le facce che non mi guardavano. Era più facile se non le vedevo, e poi dimenticavo perché non le avevo guardate. Facevo la spesa all’ultimo momento, mi mettevo il cappotto anche d’estate … mi nascondevo. Ci mandavo i bambini, nei negozi. Mi mettevo gli occhiali da sole di plastica. Bevevo. Evitavo gli specchi. Chiudevo le tende prima che facesse buio, così non mi vedevo riflessa nelle finestre […].
da "La donna che sbatteva nelle porte" di Roddy Doyle
Il 25 novembre 2015 l'Osservatorio di Genere parlerà di violenza di genere all'assemblea d'istituto organizzata dai ragazzi e dalle ragazze dell'ITC "Gentili" di Macerata. Abbiamo accolto molto volentieri l'invito, siamo contenti di condividere con loro il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza alle donne.
Con noi ci sarà anche Laura De Sanctis, regista e sceneggiatrice del cortometraggio "Con le mie mani" realizzato con il contributo della Regione Marche, in collaborazione con VideoTolentino, l'associazione culturale Le Sibille e l'AMAT.
Il film racconta la violenza domestica, una delle forme di violenza di genere più diffusa in Italia. Partendo dalle immagini e dagli stimoli del racconto cercheremo di capire come la violenza agisce nella società contemporanea, seguendo e assecondando interessi e attese dei ragazzi e delle ragazze.