L'Osservatorio di Genere sarà presente a Grottammare (Ap) venerdì 27 novembre in occasione degli incontri del Mese della Partecipazione, organizzato dal Comune di Grottammare (Ap), servizio partecipazione.

Il "Mese della Partecipazione” per il secondo anno consecutivoè un'iniziativa che unisce assemblee di quartiere e incontri tematici. Quest'anno il tema è “Diritto e Legalità (nel 2014 “Giovani e Nuove Tecnologie”).

L’insieme degli eventi avrà inizio venerdì 30 ottobre con l’appuntamento “Libero Accesso alla Partecipazione per una Città Inclusiva”, con inizio alle ore 18 nella Sala Consiliare.

Silvia Casilio e Claudia Santoni, alle ore 21, presso la sala consiliare, interverranno sul tema "Trasformare partecipando. I diritti civili delle donne nella società e in famiglia":

 

il 19 maggio 1975 veniva introdotta nel nostro Paese la legge n. 151 che di fatto introduceva la riforma del diritto di famiglia. Basata sul principio di uguaglianza morale e giuridica dei coniugi  (art. 29 della Costituzione) la legge n. 151 estendeva finalmente alla moglie i diritti che fino a quel momento erano stati strettamente riconosciuti solo al marito.

Fino ad allora le norme che regolavano le relazioni tra i coniugi si basavano sul Codice Civile del 1942 che concepiva la famiglia fondata sulla subordinazione della moglie al marito, nei rapporti personali, patrimoniali, nelle relazioni di coppia e nei riguardi dei figli.

Ma come si era giunti a questa grande trasformazione? A spingere il legislatore e la politica a tradurre in legge le innovazioni contenute nel nuovo codice di famiglia furono movimenti e gruppi politici e sociali protagonisti di profondi processi di modernizzazione e secolarizzazione che attraversarono la società tra gli anni sessanta e settanta accelerandone la trasformazione.

La partecipazione di attori politici e sociali nuovi quali i giovani e le donne che irruppero sulla scena politica proprio negli anni sessanta con una forza e una voglia di protagonismo inedite furono uno dei motori dei grandi cambiamenti di quegli anni. In molti casi la cosiddetta società civile si dimostrò molto più avanzata di una classe dirigente e politica che allora come oggi sembrava e sembra impreparata a recepire le istanze di trasformazione che provenivano e provengono – mutatis mutandis – dai movimenti delle donne e da diversi settori di movimento.

Divorzio, diritto di famiglia, aborto hanno cambiato il volto della società: il modello della famiglia così come lo si intendeva fino agli anni settanta non esiste più e ha lasciato il posto ad un modello plurale che contiene in sé una moltitudine di realtà che aspettano da anni un riconoscimento giuridico.

Questo è solo un esempio delle molte battaglie, delle numerose conquiste e delle altrettanto numerose sconfitte che hanno accompagnato il discorso sui diritti civili nel nostro Paese.

Il tema è ampio e complesso e gli interventi proposti cercheranno di ripercorrere da un punto di vista storico e sociologico le trasformazioni che portarono ad un allargamento dei diritti civili negli ultimi 40 anni con uno sguardo comparativo teso anche ad indagare da una parte altre realtà europee e dall'altra i ritardi che l'Italia registra ancora in questo campo.

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