Meet

 

Per la prevenzione del fenomeno dei NEET, nasce il progetto MEET con l’intento di promuovere pratiche partecipative di comunità giovanili, soprattutto tra gruppi di giovani più vulnerabili, quali ragazze e seconde generazioni di migranti.

“MEET: Costruzione di comunità di Self-Development per la prevenzione del fenomeno NEET” è un progetto finanziato dall’Agenzia Italia per la Gioventù in ambito del programma Erasmus+ “KA154- YOU - Youth partecipation activities”.

 

CONTESTO

Ma chi sono i NEET? Il termine inglese NEET “Not (engaged) in Education, Employment or Training” si riferisce ai giovani che non studiano, non lavorano e non ricevono una formazione.
Dal momento che la scuola dell’obbligo arriva fino ai 16 anni, generalmente il fenomeno sociale dei NEET interessa la fascia d’età compresa tra i 16 e i 29 anni, ampliando tale limite fino a 34-35 se si vive ancora con i genitori.

L’Italia è tra i paesi dell’Unione Europea ad avere tra le più alte percentuali di NEET. Secondo le rilevazioni ISTAT, in Italia, i NEET tra i 15 e i 34 anni sono risultati circa 5,7 milioni a maggio 2023. Nello specifico, sono 4.259.000 quelli della fascia d’età 15-24 anni e 1.466.000 quelli tra i 25 e i 34 anni.

L’obiettivo fissato dall’Unione Europea è quello di ridurre il numero di giovani compresi tra i 16 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non ricevono una formazione, ad una percentuale inferiore al 9% entro il 2030.
Sé alcuni Stati membri hanno già raggiunto questa percentuale, per l’Italia c’è ancora tanta strada da fare.

OBIETTIVI

Risolvere il problema dei NEET è fondamentale, il rischio è quello di sprecare enormi quantità di energia e intelligenza delle nuove generazioni.
Il progetto MEET nasce per:

  • Creare nuovi percorsi di potenziamento individuali per i giovani a rischio;

  • Promuovere forme di partecipazione dal basso e favorirle come parte della vita sociale

    della comunità;

  • incoraggiare il dialogo tra giovani e policy-maker al fine di progettare politiche efficaci e

    lungimiranti in materia di formazione, lavoro e orientamento sul territorio.

METODOLOGIA

  • MEET prevede la creazione di un hub di comunità, online e offline per i giovani tra i 16-21 anni, al fine di sperimentare forme di attivazione dal basso sul tema della formazione e dell’orientamento. Si è scelta la fascia d’età più vulnerabile e maggiormente sprovvista di strumenti per il proprio sviluppo personale e professionale, soprattutto per quel che riguarda le ragazze e i giovani con background migratorio.

    Verranno proposte diverse attività che potranno coinvolgere oltre 300 partecipanti:

  • visite motivazionali in vari spazi innovativi locali (i.e. Hub, incubatori per l’imprenditoria

    giovanile, spazi creativi, cooperative sociali sostenibili etc.);

  • creazione di laboratori di self-Development, dove i giovani potranno seguire un percorso di autoconoscenza e proiezione di sé stessi in un futuro vicino e lontano;

  • creazione di occasioni di riflessione e dialogo con policy makers, affinchè i giovani possano dare feedback sulla loro esperienza e proporre sperimentazioni di “comunità” dal basso.

RISULTATI DEL PROGETTO

Le aree pilota in cui testeremo il percorso di MEET sono Bologna, Firenze e Macerata. Le diverse esperienze territoriali e i beneficiari si incontreranno a Roma insieme ai decisori politici coinvolti per un evento finale di dibattito e diffusione dell’esperienza fatta.

PARTNER

Il progetto MEET vede coinvolti tre partner italiani:
  • ICSE & CO (International Centre for Southern Europe) situata a Firenze (capofila);
  • Osservatorio di Genere di Macerata;
  • Associazione Next Generation Italy APS di Bologna.

VUOI AIUTARCI?

Se hai tra i 16 e i 29 anni, aiutaci a comprendere meglio il fenomeno dei NEET ascoltando direttamente le tue idee, bisogni, impressioni.

Darci una mano è semplice e richiede solo alcuni minuti, compila il questionario: Cosa pensi dei giovani NEET (non studiano, non si formano, non lavorano)?

L'indagine sarà utile ai partner del progetto “MEET: Costruzione di comunità di Self-Development per la prevenzione del fenomeno NEET” per costruire percorsi di prevenzione rivolti a ragazzi e ragazze.