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Ai vincitori del concorso didattico Sulle vie della parità nelle Marche, indetto dall'Osservatorio di Genere e patrocinato dalla Commissione regionale Pari Opportunità e dal Consiglio delle donne del Comune di Macerata in collaborazione con il Sistema museale dell’Università di Camerino e di Cgil, Cisl e Uil Marche, sono state assegnate le opere realizzate da quattro artiste del team OdG: Daniela Scriboni, Elena Borioni, Stefania Ciuciani e Luisa Gianfelici.

 

Ecco qua le opere e le motivazioni che le hanno ispirate:

Luisa Gianfelici

 

 

Come le altre autrici, mi è stato asseganato l'incarico di confezionare la grafica per alcuni dei premi di oggi ed ho pensato a due illustrazioni:

La prima dall'impaginazione fumettistica, oramai immagine rappresentativa dell'associazione OdG, ispirata ad un vecchio proverbio popolare “O MANGI QUESTA MINESTRA O SALTI DALLA FINESTRA” è divenuto una piccola “silent story” che testimonia la scelta di libertà della protagonista, condensata in una sola tavola. La bimba rifiuta le convenzioni ed le abitudini confezionate per lei da altri per andare incontro alle proprie emozioni, ai propri sogni ed alle proprie aspettative, in piena autonomia, fiduciosa che l'ignoto può essere pieno di infinite possibilità.

L'altra illustrazione è simile nelle tematiche di curiosità e audacia e si ispira alla favola di “ALICE NEL PESE DELLE MERAVIGLIE”.

La piccola figura di Alice, bambina tutto pepe dall'abito bon-ton, si trova all'entrata di un bosco non propriamente accogliente, anzi, quasi minaccioso, con le sue foglie appuntite e i rami intricati.

Alice si carica di coraggio, per andare incontro, a testa alta, alla nuova avventura, e scelie di attraversare sentieri sconosciuti per seguire la corsa del Bian Coniglio.

 

 

Elena Borioni:

 

Mi è stato chiesto di preparare il Premio Speciale per le Scuole del Cratere ed ho deciso di intitolare il mio lavoro “Fragilità”.

Il nostro entroterra, ancora una volta provato e ferito in seguito al terremoto del 2016 si specchia nelle finestre rotte, nei vecchi portoni di stalle di montagna consumati dal tempo e dalle intemperie, negli occhi delle persone anziane che insieme a tanti altri abitano ostinatamente, o hanno abitato i luoghi colpiti, magari costretti ora a lasciare le proprie case e le proprie radici.

Di fronte alla forza irrefrenabile della Natura si diventa d'un tratto vulnerabili, ma allo stesso tempo col mio lavoro ho voluto dare un messaggio di riscossa e volontà di rinascita, oltre ad un appello al rispetto per la Natura meravigliosa che ci circonda.

La fragilità del nostro territorio e quella del nostro ecosistema sono simboleggiati dalla purezza dell'acqua, da una farfalla, dall'ape, da un fiore e da animali che abitano il nostro pianeta, anche a chilometri di distanza, come le scimmie in Amazzonia, il più grande polmone verde del pianeta. 

 

Daniela Scriboni:

 

Con il mio disegno digitale ho voluto ricordare le battaglie per l'emancipazione e la liberazione femminile condotte da molte donne negli anni passati.

Grazie a queste lotte si sono ottenuti profondi cambiamenti nella societa' e nella politica italiana, arretrata e patriarcale. Quelle che ho disseminato nello sfondo del disegno sono le date più importanti.

La donna ritratta ne ha una tatuata nel petto, 1948, cioe' l'anno in cui le donne hanno ottenuto la Parità dei diritti e di dignita' sociale, in ogni campo.

La lacrima che scende dal viso della protagonista non e' simbolo di debolezza ma di resilienza, per non dimenticare e ripartire da queste conquiste.

 

Stefania Ciucani:

 

Per il mio contributo ai premi ho scelto di portare un ritratto a penna di Maria Montessori, donna simbolo e una figura di sicuro rilievo, che ha superato le barriere del proprio tempo.

Nata a Chiaravalle, è stata la terza donna italiana laureata in medicina nel 1896 con la specializzazione in neuropsichiatria infantile.

La Montessori è oggi nota in tutto il mondo per il metodo educativo che porta il suo nome, adottato in migliaia di scuole dell'infanzia, primarie e secondarie, di primo e di secondo grado.

Il mio lavoro le ha voluto fare omaggio.